ISS-FMA World Meeting 2026: L’empowerment dei giovani come protagonisti del cambiamento sociale

Il IV Incontro Mondiale dell’ISS-FMA, promosso nell’ambito della Programmazione del Consiglio Generale delle Figlie di Maria Ausiliatrice (Salesiane) per il 2022–2027, si è svolto a Manila (Filippine) dal 9 al 13 marzo 2026. L’incontro ha riunito partecipanti provenienti da diverse regioni del mondo, con 68 presenti in loco – dalle Filippine, India, Repubblica Democratica del Congo, Benin, Colombia e Repubblica Dominicana – e 14 collegati online da Brasile, Italia e Spagna. Tra i partecipanti erano presenti Sr. Sarah Garcia, Direttrice dell’Ufficio dei Diritti Umani IIMA a Ginevra, e Sr. Runita Borja, Consigliera Generale per il Settore della Pastorale Giovanile.
Il tema dell’incontro, “L’empowerment i giovani come protagonisti del cambiamento sociale”, ha guidato le riflessioni e le discussioni durante tutto l’evento. L’obiettivo generale era quello di rafforzare la missione delle Istituzioni di Studi Superiori delle FMA (Salesiane) per quanto riguarda l’empowerment di educatori e giovani affinché assumano responsabilità nella società. Più specificamente, l’incontro mirava ad analizzare le sfide affrontate dai giovani nel mondo di oggi, promuovere una lettura salesiana della nozione di responsabilità sociale, approfondire i principi dell’umanesimo cristiano e pianificare azioni future per i prossimi sei anni.

L’11 marzo, Sarah Garcia e Maria D’Onofrio, rispettivamente Direttrice e Advocacy Officer dell’Ufficio dei Diritti Umani IIMA, hanno offerto contributi significativi presentando interventi sui diritti umani e l’impegno giovanile per la promozione di tali diritti.

Sarah ha fornito approfondimenti sulla definizione di diritti umani. Facendo riferimento alla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, ha sottolineato la sua importanza nel porre la persona al centro dell’agenda globale e nello stabilire standard universali per la protezione dei diritti umani. Ha inoltre presentato il lavoro dell’Ufficio di IIMA a Ginevra, evidenziando il suo impegno nel promuovere una cultura dei diritti umani e l’empowerment dei giovani. Ha concluso incoraggiando tutti a prendere consapevolezza delle ingiustizie, riconoscere la propria responsabilità e impegnarsi attivamente per la giustizia, la pace e la solidarietà.

Maria ha invece evidenziato l’importanza della partecipazione dei giovani nel Consiglio dei Diritti Umani delle Nazioni Unite. Ha riconosciuto che, sebbene siano stati compiuti progressi significativi, questi possono talvolta sembrare insufficienti di fronte alle numerose sfide che i giovani incontrano nell’accesso ai propri diritti. Per questo motivo ha sottolineato che tali progressi non devono essere dati per scontati né considerati un traguardo definitivo. Ha quindi invitato a un impegno continuo per garantire che i diritti dei giovani e le questioni che li riguardano siano costantemente presenti nell’agenda del Consiglio. Ha inoltre evidenziato che i giovani affrontano sfide specifiche in materia di diritti umani che richiedono attenzione mirata, ma allo stesso tempo sono partner fondamentali nella promozione e protezione dei diritti umani nelle loro comunità.

Nello stesso giorno è intervenuta anche Helen Griffiths, dell’Unità Diritti dei Bambini e dei Giovani dell’Ufficio dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Diritti Umani (OHCHR), presentando il “Youth Rights Advocacy Toolkit: rafforzare le capacità dei giovani affinché rivendichino i propri diritti”.
Ha iniziato introducendo il lavoro dell’Ufficio delle Nazioni Unite per i Diritti Umani, con particolare attenzione al suo impegno nella promozione e protezione dei diritti dei giovani. Centrale nel suo intervento è stato il concetto di partecipazione significativa dei giovani, che va ben oltre un coinvolgimento simbolico, richiedendo invece partenariati inclusivi che valorizzino la diversità e una reale collaborazione intergenerazionale tra giovani e adulti. Inoltre, la partecipazione non dovrebbe essere occasionale o superficiale, ma basata su un impegno a lungo termine, supportato da meccanismi chiari di feedback e responsabilità, per garantire che le voci dei giovani influenzino realmente i processi decisionali.
Helen si é soffermata sull’importanza dell’advocacy per i diritti dei giovani ed ha presentato il Youth Rights Advocacy Toolkit, una risorsa fondamentale sviluppata attraverso la collaborazione tra OHCHR, Education Above All e Silatech. Si tratta di un progetto volto a rafforzare e mobilitare i giovani, in particolare quelli in situazioni di vulnerabilità, affinché difendano i propri diritti umani. Il toolkit è il risultato di ampie consultazioni con giovani, inclusa la partecipazione di un Youth Advisory Board composto da dieci giovani rappresentanti, ed è progettato per supportare una vasta gamma di attori: giovani e attivisti, difensori dei diritti umani, costruttori di pace, nonché organizzazioni guidate dai giovani o al servizio dei giovani.
Helen ha inoltre sottolineato il lancio nel 2023 del sistema YES: Youth Empowerment System, una piattaforma online, frutto della collaborazione tra l’OHCHR e Education Above All, pensata per aiutare i giovani a conoscere i diritti umani e promuovere cambiamenti positivi nelle proprie comunità.
Ha anche condiviso esempi concreti di successo, come l’iniziativa UNICEF Italia “Il Futuro che Vogliamo”, che dimostra come i giovani possano contribuire in modo significativo alla definizione delle politiche e delle visioni della società.

Siamo profondamente grati per la sua presenza e il suo contributo. È stato un privilegio accogliere una rappresentante dell’OHCHR a questo evento, e il suo intervento ha arricchito notevolmente l’incontro. Momenti come questo contribuiscono a rafforzare e approfondire la collaborazione tra istituzioni, società civile e giovani, incoraggiando un impegno condiviso per costruire un mondo più giusto e inclusivo.