Giornata Internazionale della Gioventù 2026: Contesti Diversi, Aspirazioni Comuni

I giovani al centro dei diritti umani e dello sviluppo sostenibile

 Ogni anno, il 12 agosto, la comunità internazionale celebra la Giornata internazionale della gioventù (IYD), riconoscendo il ruolo essenziale dei giovani nel plasmare un mondo più pacifico e sostenibile. Il tema di quest’anno, “Contesti diversi, aspirazioni comuni”, sottolinea che, sebbene i giovani crescano in contesti sociali, economici, culturali e politici diversi, condividono speranze comuni. Essi aspirano a una vita dignitosa, ad un’istruzione di qualità, al benessere fisico e mentale, ad un lavoro dignitoso e ad una partecipazione significativa. Sognano un futuro fondato sul rispetto della vita, dei diritti umani e del bene comune. Per realizzare queste aspirazioni sono necessarie la solidarietà globale e l’impegno a garantire che nessun giovane venga escluso (UN DESA Publications).

La generazione dei giovani contemporanei deve affrontare sfide globali senza precedenti. I giovani che vivono nei Paesi meno sviluppati (PMS), nei Paesi in via di sviluppo senza sbocco sul mare (PVS) e nei piccoli Stati insulari in via di sviluppo (PSIDS) sono spesso vittime di povertà persistente, opportunità limitate in materia di istruzione e occupazione, vulnerabilità climatica ed accesso ineguale alle tecnologie digitali. Allo stesso tempo, il Rapporto mondiale sulla gioventù 2025  World Youth Report on Mental Health dedicato alla salute mentale e al benessere sottolinea come la disoccupazione, l’insicurezza, la povertà e l’ansia climatica continuino a incidere sul benessere di milioni di giovani in tutto il mondo. Eppure, nonostante questi ostacoli, i giovani guidano ogni giorno iniziative a favore del clima, creano soluzioni digitali innovative, fondano imprese sociali e rafforzano le loro comunità (DESA Publications ).

Il quadro demografico globale dimostra ulteriormente perché sia essenziale investire nei giovani. Attualmente, metà della popolazione mondiale ha 30 anni o meno e, entro il 2050, coloro che oggi hanno meno di 25 anni rappresenteranno oltre il 90% della popolazione mondiale in età lavorativa. Allo stesso tempo, secondo le Nazioni Unite (United Nations), il 13% della forza lavoro giovanile mondiale rimane disoccupata, il che evidenzia l’urgente necessità di politiche che amplino le opportunità, tutelando al contempo i diritti dei giovani. Queste cifre sono più che semplici statistiche: rappresentano le aspirazioni dei giovani che attendono di essere realizzate.

Queste aspirazioni trovano forte riscontro nella missione dell’Istituto Internazionale Maria Ausiliatrice (IIMA), International Institute Maria Ausiliatrice (IIMA),  che da tempo promuove e difende i diritti dei bambini, dei giovani e delle donne attraverso attività di advocacy presso il Consiglio dei diritti umani delle Nazioni Unite. Fondandosi sui principi della Dottrina sociale della Chiesa e sulla dignità dell’essere umano, l’IIMA riconosce i giovani non solo come beneficiari dello sviluppo, ma anche come titolari attivi di diritti e partner nella trasformazione sociale. Ogni giorno, l’IIMA ribadisce il proprio impegno a lavorare al fianco dei giovani per far progredire i Diritti Umani, promuovere una partecipazione significativa e coltivare una cultura di cura, inclusione, sussidiarietà e solidarietà. Promuovendo l’emancipazione dei giovani di oggi, l’IIMA getta le basi per un mondo più giusto, compassionevole, pacifico e sostenibile per le generazioni future.