Celebrando il 15° anniversario della Dichiarazione delle Nazioni Unite sull’educazione e la formazione ai diritti umani

 

Il 15 settembre 2026, durante la 63ª sessione del Consiglio dei Diritti Umani delle Nazioni Unite, si è tenuto un High-Level Panel in occasione del 15° anniversario dell’adozione della Dichiarazione delle Nazioni Unite sull’educazione e la formazione ai diritti umani. L’incontro ha offerto l’opportunità di esaminare le buone prassi, le sfide ancora aperte e le prospettive future per rafforzare l’attuazione della Dichiarazione. La discussione si è inserita nel quadro della quinta fase (2025–2029) del Programma mondiale per l’educazione ai diritti umani, attualmente in corso, che pone al centro l’educazione ai diritti umani dei bambini e dei giovani.

Nel suo intervento introduttivo, Volker Türk, Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Diritti Umani, ha sottolineato la necessità di garantire che la Dichiarazione universale dei diritti umani sia conosciuta, compresa e accessibile a tutti, affinché ciascuno sia consapevole dei propri diritti e delle proprie responsabilità e possa rispettare maggiormente i diritti altrui. Ha inoltre ribadito l’importanza di un’educazione inclusiva, fondata sui diritti umani, capace di promuovere l’uguaglianza, la non discriminazione, il rispetto della diversità e una partecipazione attiva e significativa.

Davaasuren Gerelmaa, Ambasciatrice e Rappresentante Permanente della Mongolia presso le Nazioni Unite a Ginevra, ha aperto il suo intervento sottolineando l’importanza di integrare l’educazione ai diritti umani nei sistemi educativi nazionali e di tradurre gli impegni assunti in piani d’azione concreti, coinvolgendo un’ampia pluralità di soggetti. Ha inoltre illustrato gli sforzi compiuti dalla Mongolia per sviluppare programmi nazionali di educazione ai diritti umani, finalizzati a rafforzarne la tutela e la promozione.

Successivamente, Goran Gjorgjiev, Direttore regionale dell’Organizzazione Mondiale del Movimento Scout, ha evidenziato l’importanza di tradurre i principi internazionali in materia di diritti umani in azioni concrete attraverso il dialogo, la partecipazione e la responsabilità condivisa. Ha inoltre sottolineato il contributo delle collaborazioni con il sistema delle Nazioni Unite nel rafforzare il legame tra gli standard internazionali sui diritti umani e la loro applicazione a livello locale.

Marion Wanjiku Mutugi, Commissaria della Commissione nazionale per i diritti umani del Kenya, si è soffermata sull’attuazione concreta degli impegni assunti dal Kenya in materia di educazione ai diritti umani all’interno delle aule scolastiche. Facendo riferimento all’indicatore 4.7.1 degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG), ha sottolineato l’importanza di una valutazione strutturata e basata su dati concreti delle politiche educative, dei programmi scolastici e degli ambienti di apprendimento.

Alessandro Ienzi, Direttore artistico di Raizes Teatro – Be Human, Be Yourself, organizzazione senza scopo di lucro che promuove i diritti umani attraverso il teatro, ha ribadito come i diritti umani non debbano rimanere principi astratti, ma debbano essere insegnati, vissuti e messi in pratica. Si è soffermato in particolare sulle difficoltà affrontate dai giovani che perdono la capacità di immaginare un futuro per sé stessi, evidenziando l’importanza di creare le condizioni affinché possano riconoscere il valore della propria voce ed esprimere liberamente le proprie opinioni all’interno della società.

Durante il dialogo interattivo, numerosi Stati hanno sottolineato l’importanza di investire con continuità nell’educazione ai diritti umani, anche attraverso la quinta fase del Programma mondiale per l’educazione ai diritti umani, attualmente in corso. È stata inoltre riconosciuta come prioritaria la necessità di valorizzare il ruolo dei giovani, promuovendone l’autonomia e la partecipazione, e di garantire a tutti ambienti di apprendimento sicuri, inclusivi e capaci di offrire un adeguato sostegno.

Tra le organizzazioni non governative intervenute, IIMA e VIDES Internazionale hanno presentato una dichiarazione orale, sottolineando il ruolo fondamentale dell’educazione ai diritti umani nel consentire ai bambini e ai giovani di partecipare attivamente e consapevolmente alla società, in quanto titolari di diritti e protagonisti del cambiamento (testo | video). Tutti i testi e i video delle dichiarazioni orali sono disponibili sul sito web dell’IIMA.

Continueremo ad impegnarci affinché l’educazione ai diritti umani diventi una realtà per tutti i bambini e i giovani!