IIMA e VIDES partecipano alla 49a Sessione del Consiglio dei diritti umani

Il Consiglio dei diritti umani delle Nazioni Unite ha tenuto la sua 49° sessione dal 28 febbraio al 1° aprile 2021 al Palazzo delle Nazioni a Ginevra.
L’agenda della sessione comprendeva diverse riunioni di alto livello che affrontavano questioni cruciali per i diritti umani, come la riunione annuale sui diritti del bambino, incentrata sui diritti del bambino e sul ricongiungimento familiare, e la discussione del gruppo di esperti sull’importanza di politiche e servizi pubblici solidi per la protezione dei diritti economici, sociali e culturali nel contribuire alla ripresa della pandemia di COVID-19.

Durante la 49° sessione del Consiglio dei Diritti Umani, IIMA e VIDES International hanno rilasciato dichiarazioni orali sui giovani e diritti umani, sulla violenza contro i bambini e sui diritti dei popoli indigeni in Venezuela. Inoltre, sono state rilasciate due dichiarazioni orali sui risultati della revisione UPR per l’Irlanda e la Tanzania.

Attraverso una dichiarazione orale redatta in collaborazione con il VIDES Irlanda, sono state sollevate serie preoccupazioni sull’alto numero di suicidi, autolesionismo, abuso di sostanze e alti tassi di prevalenza di malattie mentali tra gli adolescenti in Irlanda. La pandemia da Covid 19 ha solo esacerbato la situazione; con bambini provenienti da ambienti svantaggiati, particolarmente colpiti da difficoltà di apprendimento e altri problemi legati alla salute mentale. L’Irlanda è stata esortata a rafforzare i suoi sforzi per affrontare le disuguaglianze educative a tutti i livelli e sostenere l’inclusione digitale rivolgendosi agli studenti svantaggiati e alle loro comunità.

Per quanto riguarda i risultati dello UPR della Tanzania, IIMA e VIDES hanno espresso la loro preoccupazione per la persistente disparità di accesso ad un’educazione di qualità tra le zone urbane e rurali e l’alto tasso di bambini che abbandonano il sistema educativo, soprattutto le ragazze. I bambini, specialmente le bambine, che non vanno a scuola sono più a rischio di essere esposti a matrimoni e gravidanze precoci, abuso di droga, crimini, lavoro minorile, disoccupazione e violenza di genere. Sono intrappolati in un ciclo di povertà.
IIMA e VIDES hanno raccomandato alla Tanzania di procedere con l’implementazione immediata ed efficace delle raccomandazioni UPR ricevute sulle questioni sopra menzionate.

I testi e i video delle dichiarazioni orali sono disponibili sul sito web dell’IIMA.